Business Plan Ristorante

Il Business Plan per un ristorante è uno degli aspetti più importanti da considerare prima di iniziare a fare investimenti. Spesso, infatti, alcuni ristoratori sono esclusivamente preoccupati del costo dell’investimento, senza calcolare l’effettivo ritorno economico. Cosa significa? Semplicemente che, se devi acquistare la cucina nuova, le celle frigorifere, le stoviglie e tutte le attrezzature necessarie per avviare concretamente il tuo nuovo ristorante, devi anche stimare i ricavi connessi all’attività. E, di conseguenza, devi capire se fare un certo tipo di investimento ti conviene oppure no. Perché non sempre ad un investimento corrisponde un rendimento. E, per capire se ti conviene oppure no aprire il ristorante, è sempre meglio fare un paio di calcoli..

Quindi, vediamo insieme come fare il business plan per un ristorante.

Business Plan per un ristorante: da dove iniziare?

Se vuoi sapere come fare il business plan per un ristorante, il primo passo da fare è cominciare a mettere su carta la tua idea imprenditoriale, cominciando a definire con una certa esattezza, le linee guida della tua idea imprenditoriale.

Lo studio del mercato relativamente al tipo di ristorazione che vuoi fare è il secondo passo importante che dovresti cominciare ad analizzare, sulla base di dati statistici reali. Ad esempio, potresti decidere di proporre cucina regionale, oppure cucina tipicamente di mare, oppure solo carne etc. Dopo che hai scelto il tuo prodotto/servizio, fai un’analisi del mercato per verificare se il tipo di prodotto che hai scelto può essere “appetibili” ai tuoi potenziali clienti. Per esempio, se hai deciso di fare cucina tipica siciliana a Torino, devi verificare che effettivamente i torinesi vogliono degustare le specialità siciliane. OK?

Questa semplice verifica la puoi fare facilmente, frequentando fisicamente la zona dove vorresti aprire, per capirne i movimenti e i gusti delle persone. Puoi fare qualche intervista a qualche abitante di Torino di varie classi di età, reddito e status sociale. Oppure puoi  proporre dei questionari o, ancora,  puoi studiare la concorrenza.

La seconda analisi che dovrai fare, collegata alla prima, sarà quella relativa alla concorrenza, ponendoti i seguenti quesiti .

chi sono i concorrenti ?

cosa offrono ?

a che prezzi ?

quali sono i loro punti deboli e quali quelli forti ?

hanno molti clienti ?

Ad esempio, se a Torino ci sono altri 10 ristoranti tipici siciliani, e che lavorano da tanto tempo, allora è probabile che ai torinesi piace la cucina tipica siciliana. Il dato di mercato parla chiaro!

Il 3° passo molto importante, è avere le idee chiare su cosa proporre, descrivere il più dettagliatamente possibile i piatti da proporre, avendo ben chiaro il costo per singola ricetta e il prezzo di vendita che si vorrà presentare. questi dati saranno fondamentali nelle elaborazioni dei preventivi d ispese e incassi.

Il 4° passo, sarà quello di individuare la location, in relazione al target cliente, al format e all’ offerta gastronomica, da qui dovrai avere le idee chiare sulla progetto del tuo locale, della eventuale ristrutturazione, di tutte le attrezzature di cui avrai bisogno e di progettare gli spazi utili, sia per l’ambiente cucina che per la sala e i servizi annessi.

Ti consigliamo di farti seguire in questa fase da professionissti della progettazione, specializzati nel settore ristorazione.

anche per questo, dovrai avere ben chiaro, tramite i preventivi che avrai ricercato, di avere una idea ben chiara degli investimenti a cui dover far fronte.

Ricordati inoltre, di non sottovalutare l’elenco di macchinari da cucina, celle frigorifere, forni, cappe, attrezzatura varia e minuta,  stoviglie, tavoli, sedie, tovaglie, posate, bancone e tutto quello che ti serve per lo svolgimento dell’attività.

Insomma, fai l’elenco di tutto quello che ti serve e stima quanto ti costa. Fatti dare da ogni fornitore un preventivo di spesa e poi fai la somma per vedere quanto devi investire. La somma dei soldi che devi investire per allestire il tuo ristorante rappresenta l’ammontare dei tuoi investimenti.

Per ultimo, ma assolutamente fondamentale, sarà la valutazione tecnico economica, cioè il rapporto investimenti/ricavi preventivati, per capire da subito, quanto la tua idee sarà “fruttuosa”.

Come fare il business plan per un ristorante: conclusioni

Se devi fare il Business Plan per avviare un ristorante puoi farlo da solo (molto impegnativo però senza una guida specifica), oppure puoi rivolgerti a dei professionisti che fanno questo per lavoro, e che conoscano alla perfezione il mercato di riferimento.

Una Scuola di professionisti del settore ristorazione, che ti può aiutare a fare il tuo Business Plan Ristorante, è sicuramente Ristoacademy, che ormai da qlc anno propone un corso business plan ristorante, di 2 giorni, in cui apprendere tutte informazioni utili per redigere un business plan ristorante professionale.